
Il territorio è una risorsa limitata e non può essere ampliato a piacimento. Ogni nuova casa, attività economica, strada o infrastruttura occupa uno spazio che dev’essere condiviso tra numerose esigenze: abitazioni, lavoro, agricoltura, natura, paesaggio, mobilità e tempo libero.
Per questo, la pianificazione del territorio è fondamentale. Essa permette di coordinare i diversi utilizzi dello spazio e di orientare lo sviluppo in modo equilibrato e sostenibile. Il suo obiettivo non è impedire la crescita, bensì governarla, preservando la qualità della vita, proteggendo le risorse naturali e garantendo opportunità anche alle generazioni future.
In altre parole, la pianificazione del territorio ci ricorda che lo spazio in cui viviamo non è una risorsa infinita, ma un patrimonio comune che dev’essere gestito con responsabilità e lungimiranza. È per questo motivo che, nel corso degli anni, prima il Parlamento federale e poi quello cantonale hanno sviluppato e aggiornato la legislazione in materia di pianificazione del territorio, sottoponendo le relative scelte anche al giudizio della popolazione.
Un lungo lavoro di valutazione e confronto
Nell'ambito della revisione totale della pianificazione locale, il Comune di Poschiavo ha valutato e ponderato i diversi interessi in gioco, applicando gli obiettivi e i principi della legislazione federale e cantonale sulla pianificazione del territorio (LPT) e adattandoli alle specificità locali e alle singole situazioni concrete.
In un territorio limitato come quello di Poschiavo, trovare un equilibrio tra interessi spesso divergenti era inevitabile e ha rappresentato la vera sfida dell'intero processo pianificatorio.
La tensione tra regole pubbliche, interesse collettivo e proprietà privata - in altre parole, tra norme e libertà individuale - accompagna la pianificazione del territorio fin dalle sue origini. Per questo motivo, la popolazione e gli attori interessati sono stati coinvolti sin dalle prime fasi del processo.
Le quattro esposizioni pubbliche partecipative hanno portato all'inoltro di oltre 450 istanze, contenenti più di mille quesiti. Le esigenze emerse sono state attentamente esaminate e, per quanto possibile, integrate in una visione complessiva del territorio, insieme agli obiettivi strategici individuati dal Comune.
La revisione totale della pianificazione locale è, quindi, il risultato di un lungo e impegnativo lavoro di analisi, confronto, mediazione e ricerca di equilibrio tra interessi diversi. Con questo lavoro, Poschiavo pone le basi per uno sviluppo sostenibile e orientato al lungo termine.
Uno sviluppo che guarda al futuro
Gli scenari demografici elaborati nel 2020 dall'Ufficio federale di statistica richiedevano una significativa riduzione del numero di lotti edificabili nelle zone residenziali, miste e centrali (RMC). Gli scenari aggiornati nel 2025 hanno invece consentito al Comune di mantenere pressoché invariato il numero di lotti edificabili.
Questo risultato permette a Poschiavo di continuare ad affermarsi quale centro regionale per il lavoro e l'innovazione e, allo stesso tempo, quale luogo attrattivo in cui vivere, caratterizzato da un'elevata qualità di vita.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata allo sviluppo degli insediamenti. L'obiettivo è preservarne l'identità e la qualità attraverso il mantenimento di spazi verdi e aree aperte di valore. L'assegnazione del Premio Wakker 2025 rappresenta un'importante conferma della qualità del lavoro svolto e dell'attenzione dedicata a questi aspetti.
Perché è importante approvare ora la revisione
Anche la revisione parziale della LPT 2, che riguarda principalmente il territorio fuori dalle zone edificabili, comporta importanti adeguamenti del diritto pianificatorio. Per i Cantoni si profilano nuovi compiti e nuove sfide: dovranno innanzitutto elaborare una strategia di stabilizzazione, integrarla nei rispettivi piani direttori cantonali e, se necessario, attuarla attraverso strumenti supplementari.
È prevedibile che questi cambiamenti si ripercuotano anche sui Comuni, attraverso disposizioni e parametri più restrittivi.
Pensare di votare no oggi e di lasciare successivamente al Cantone una parte sostanziale dei compiti pianificatori non significa quindi semplicemente rinviare la decisione. Significa accettare il rischio di confrontarsi in futuro con condizioni più restrittive e con costi che ricadrebbero interamente sul Comune.
La proposta sottoposta al voto consente invece a Poschiavo di concludere oggi un percorso pianificatorio lungo e complesso, raggiungendo obiettivi importanti per il proprio sviluppo futuro e adeguando allo stesso tempo la pianificazione locale alla legislazione di rango superiore.
Le regole non sono il problema: servono a governare i conflitti
I vincoli che derivano dalla pianificazione territoriale non sono imposti dalla pianificazione in quanto tale. Sono soprattutto la conseguenza di una realtà molto semplice: il territorio è limitato e deve rispondere a molteplici esigenze.
Anche in assenza di regole e strumenti di pianificazione, i conflitti tra interessi diversi continuerebbero a esistere. Anzi, senza un quadro normativo condiviso aumenterebbe il rischio di favorire il principio del «diritto del più forte», a scapito dell'interesse collettivo, della qualità della vita e di uno sviluppo equilibrato del territorio.
La pianificazione non elimina questi conflitti: li rende governabili, attraverso regole trasparenti e una visione d'insieme.
Cosa significa votare NO
Votare no perché permangono ancora alcuni dubbi non porterebbe necessariamente a una maggiore certezza. Al contrario, aumenterebbe l'incertezza.
La pianificazione del 2003, oggi in vigore, rimarrebbe formalmente valida. Il Comune sarebbe tuttavia chiamato a riavviare il processo di pianificazione territoriale per adempiere alle disposizioni della normativa superiore. Rimarrebbe inoltre in vigore il blocco delle costruzioni.
Sarebbe, quindi, necessario ripartire con un nuovo progetto di pianificazione, impiegando nuovamente risorse finanziarie (per il progetto esistente sono stati spesi ca. CHF 1.7 milioni), tempo e personale, senza alcuna garanzia sull'esito finale.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento d’incertezza: a seconda dei tempi necessari per una nuova revisione, potrebbe intervenire un nuovo aggiornamento degli scenari demografici dell'Ufficio federale di statistica; anche in questo caso, gli effetti sulle future possibilità edificatorie e, più in generale, sul risultato della pianificazione non sarebbero oggi prevedibili.
Dire di no oggi significa quindi rinviare una decisione necessaria e accettare maggiore incertezza, costi aggiuntivi e il rischio di condizioni future più restrittive.
Perché votare SÌ
La revisione totale della pianificazione locale rappresenta il risultato di un lungo lavoro di analisi e confronto, nel quale sono stati ponderati interessi diversi e coinvolti la popolazione e gli attori interessati.
Essa permette al Comune di:
Approvare la revisione significa, pertanto, dare a Poschiavo un quadro pianificatorio aggiornato, equilibrato e orientato al futuro.
Per questi motivi, il Consiglio comunale raccomanda alla popolazione di votare SÌ alla revisione totale della pianificazione locale.
Per il Consiglio comunale di Poschiavo
Giovanni Jochum, Podestà
Michele Zanetti, Cancelliere